Due settimane in Islanda

L’organizzazione di un viaggio in Islanda si scontra con una serie di problemi: tante cose da vedere, nomi impossibili da ricordare, prezzi esorbitanti, clima difficile. Ciò che offre però una vacanza di questo tipo è indimenticabile, dai fiordi, ai ghiacciai di fronte al mare, al sole di mezzanotte, ai campi di lava, ai crateri con i laghi, ecc ecc. Con questo articolo metto a disposizione quanto abbiamo previsto per il nostro “fresco” ma emozionante tour nell’isola del fuoco e del ghiaccio.

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Indicazioni sparse

Abbiamo seguito la Ring Road (strada n. 1) in senso anti orario. A questa strada abbiamo aggiunto una serie di deviazioni: penisola Snæfellsnes a ovest, penisole Vatnsnes e Trollaskagi a nord, Asbyrgi Canion ancora a nord, fiordo Seyðisfjörður a est, isola di Heimaey e escursione nel Landmannalaugar a sud.

In totale abbiamo guidato per 2.480 km, mentre a piedi abbiamo percorso 230 km (misurati con il braccialetto Mi Band 2).

Il clima è freddo… oscilla tra gli 8° ed i 15°, solitamente 10/12° sono la norma quando è nuvolo (cioè quasi sempre). Quando piove e c’è vento si percepisce ancora di più il freddo…

Abbiamo scelto di viaggiare con un mini van (Dacia Dokker Van) per avere maggiore flessibilità di pernottamento nei campeggi, dove non è necessario prenotare e si trova facilmente posto (altrimenti sarebbe stato necessario prenotare prima di partire tutte le notti presso gli hotel/guesthouse/b&b/…). A volte i campeggi offrono zone al chiuso dove poter cucinare/mangiare, altre volte no… ovviamente le zone al chiuso sono preferibili, visto il clima. Il mini van che abbiamo noleggiato è compatto e lo spazio interno è scarso: abbiamo visto altri mini van/camperini meglio organizzati.

Spese

Da considerare che abbiamo viaggiato in due.

Parcheggio auto presso GP Parking: Euro 74

Volo aereo con WOW Air da Milano (Malpensa) a Reykjavik (Keflavík): Euro 811,50 (avevamo due bagagli a mano supplementari ed un bagaglio da stiva)

Noleggio auto Dacia Dokker Van presso Ace Car Rental: ISK 308.250 / 2.627 Euro

Assicurazione Assistenza+Bagaglio+Cancellazione con Columbus Assicurazioni: Euro 99,89

Benzina: 200 Euro

Pernottamenti nei campeggi (15 notti): 355 Euro (circa 24 Euro a notte, 12 Euro a persona)

Spuntini (caffè, snack, …): 170 Euro

Piscine (esclusa Blue Lagoon): 55 Euro (4 ingressi, circa 14 Euro per piscina, 7 Euro a persona)

Spesa: 312 Euro

Escursioni/tour prenotati da casa:

  • ingresso Blue Lagoon (Experience Standard): ISK 16.400 (ISK 8.200 a persona) / 146 Euro
  • “whale & puffin tour” con Salka: ISK 23.000 (ISK 11.500 a persona) / 200 Euro
  • “amphibian boat tour” presso laguna degli iceberg Jökulsárlón con Glacier Lagoon: ISK 11.000 (ISK 5.500 a persona) / 98 Euro
  • traghetto da Landeyjahöfn a Heimaey con nave Eimskip: ISK 5.520 (ISK 2.760 a persona) / 49 Euro
  • autobus da Hella fino a Landmannalaugar e ritorno con Sterna travel: ISK 24.000 (ISK 12.000 a persona) / 213 Euro

Spesa totale: circa 5.530 Euro (Euro 2.765 a persona)

Abbigliamento

Ovviamente è necessario vestirsi a strati in modo da potersi coprire quando fa freddo e scoprire in caso di (raro) sole. La maglia termica viene indossata sia di giorno che di notte nel sacco a pelo. In caso di escursioni a piedi meglio avere un poncho. Le pedule sono molto consigliate per la tenuta all’acqua e per maggiore comodità e sicurezza nella camminata sui sentieri.

Pagamenti

E’ possibile pagare praticamente ovunque con la carta di credito, anche un singolo caffè. Capita nei campeggi oppure nei bagni pubblici di dover pagare con le monete (tipo 100/200 corone per andare in un bagno pubblico oppure 300 corone per 3 minuti di doccia in campeggio), quindi meglio avere qualche spicciolo con se.

Campeggi

  1. Presso Hotel Eldborg: si trova in mezzo alla campagna, offre servizi, docce calde gratuite e locale chiuso e riscaldato per cucinare e mangiare.
  2. Hellissandur: ci sono servizi, docce calde gratuite, un piccolo locale chiuso per lavare le pentole ma per mangiare si sta all’aperto
  3. Hvammstangi: in bella posizione, con spazioso locale chiuso per cucinare/mangiare, però i bagni sono senza docce. E’ però possibile sfruttare le docce della piscina del paese distante 1 km circa dal campeggio.
  4. Siglufjörður: non è disponibile un locale chiuso per cucinare/mangiare e sono disponibili solo bagni senza docce.
  5. Húsavík: dispone di docce calde gratuite, bagni e locale per cucinare/mangiare (un po’ piccolo…).
  6. Asbyrgi Canion: docce a pagamento, bagni disponibili, possibilità di lavare con lavatrice ed asciugare, lavandini per lavare pentole ma nessun locale chiuso per cucinare/mangiare.
  7. Myvatn: è un po’ affollato, è posizionato sul lago ed è dotato di servizi, docce gratuite e locale chiuso per cucinare/mangiare.
  8. Grímsstaðir: sono disponibili solo i servizi igienici.
  9. Seyðisfjörður: ben organizzato con servizi, docce a pagamento e locale chiuso per cucinare/mangiare.
  10. Höfn: il campeggio è bello e dispone di servizi, docce a pagamento e zona al chiuso/coperto per cucinare/mangiare.
  11. Skaftafell: offre servizi, lavandini per lavare le pentole ma non le docce e neanche un locale chiuso per cucinare/mangiare.
  12. Hamragarðar: offre servizi (pochi) con doccia a pagamento ed un locale chiuso (affollato) dove cucinare/mangiare.
  13. Hella (Árhús campsite): offre servizi, docce calde ed ampio locale (affollato) per cucinare/mangiare. Gocciola acqua dal soffitto…
  14. Reykjavík: c’è tutto, servizi, docce gratuite ed una ampia zona coperta per cucinare/mangiare.

Piscine

L’argomento piscina in Islanda sembra molto serio. L’accesso è solitamente a prezzi popolari (da 600 a 900 corone), bisogna fare molta attenzione a come ci si comporta:

Ingresso:

  • ci si cambia negli spogliatoi (dove tutto è asciutto)
  • prima di arrivare in doccia si lascia il telo negli appositi scaffali (non serve portarselo in piscina… poi magari piove e si bagna)
  • ci si fa una bella doccia (sapone/shampoo sono forniti)
  • tutti puliti si può entrare in vasca
  • non serve la cuffia

Uscita:

  • doccia
  • si recupera il telo e ci si asciuga (prima di entrare negli spogliatoi)
  • quando si è asciutti si può accedere allo spogliatoio
  • è solitamente disponibile anche un phon

Mappa

In blu l’itinerario ed i campeggi, in arancione i luoghi visitati.

Diario

Si tratta di un diario che riporta le cose fatte/viste con qualche consiglio/opinione. Siamo partiti la notte del 29 giugno e tornati la notte del 16 luglio. In Islanda siamo rimasti un totale di 16 giorni (30 giugno – 15 luglio).

Giovedì 29 giugno

Nel tardo pomeriggio ci avviamo verso l’aeroporto di Milano Malpensa, lasciamo l’auto al parcheggio e poi facciamo check in. L’imbarco è alle 23.55, ritardato di circa 30/40 minuti, parzialmente recuperati in volo.

Venerdì 30 giugno

Atterriamo all’aeroporto di Keflavík alle 2.30 circa, l’aeroporto è praticamente vuoto, il recupero del bagaglio è veloce e ci avviamo all’uscita, dove alle 6.00 verrà a prenderci Gunnar per il noleggio auto. Facciamo una colazione, cambio circa 130 euro in corone (in caso di emergenza) e poi cerchiamo di riposare un po’. Avevamo letto che in aeroporto a Keflavík non era possibile dormire, in realtà gente che dormiva ce ne era nella zona dell’uscita e nessuno controllava. Le sedie non sono proprio comode ma ci si arrangia.

Alle 6.00 arriva Gunnar e ci porta all’ufficio per ritirare l’auto, un mini van Dacia Dokker su cui si viaggia bene e si dorme anche bene (buon materasso), certo svegliarsi di notte per andare in bagno non è comodissimo… soprattutto per la “fresca” notte islandese.

Ci sistemiamo quindi sul mini van (soprannominato più avanti “scatoletta”), apriamo i sacchi a pelo ecc ecc e nel giro di 15 minuti siamo pronti. Oggi la prima meta è la Blue Lagoon (Bláa lónið), prenotata con accesso alle 8.00… arriviamo prima circa alle 7.00 e ci fanno comunque entrare senza problemi (è presto, non c’è coda e c’è poca gente). Dopo aver seguito i passaggi per accedere alla piscina (doccia, …) entriamo nella piscina: fuori fa freddo ma l’acqua è calda (circa 40°) e torbida, l’ambiente è spettacolare. Ci muoviamo in acqua per raggiungere tutti gli angoli, facciamo la maschera con il fango di silice inclusa nel prezzo. Nel frattempo inizia ad arrivare gente e la piscina si affolla. Dopo un paio di ore usciamo belli bolliti…

Procediamo quindi in direzione di Reykjavik, troviamo un parcheggio e facciamo un pisolino: il viaggio notturno e la piscina ci hanno provati. Dormiamo un paio di ore, forse qualcosa in più, e poi andiamo a fare la spesa nel supermercato Bonus: qualità bassina ma prezzi quasi normali.

Riprendiamo il viaggio e, dirigendoci verso ovest, lungo la strada ci fermiamo per un caffè presso l’Esjustofa Restaurant. Da qui partono alcuni sentieri, ma piove e comunque non abbiamo il tempo necessario ad una camminata. Lungo la strada ci fermiamo poi ancora presso il faro di Akranes e poi nella cittadina di Borgarnes. Nel tardo pomeriggio arriviamo quindi al campeggio di fronte all’Hotel Eldborg. Dopo cena iniziamo a sperimentare la luce che non cala mai: facciamo quindi due passi in zona, vediamo qualche cavallo ed in lontananza il cratere di Eldborg.

Distanza percorsa: circa 180 km.

Sabato 1 luglio

Il fuso orario (2 ore in meno) aiuta a svegliarsi presto, così alle 7.00 (le 9.00 in Italia) circa siamo già in piedi, facciamo colazione e ripartiamo verso ovest. Oggi visitiamo la penisola Snæfellsnes, iniziando con la cascata Bjarnarfoss, visibile dalla strada e raggiungibile con una breve passeggiata. Proseguendo facciamo qualche fermata qui e là, tra cui una passeggiata al Raudfeldar canyon, stretto canyon in cui si entra saltellando sui sassi. Prossima fermata è Hellnar, da dove parte un bel sentiero sul mare ed in mezzo ad un campo di lava fino a Arnarstapi (calcolare circa 1h e 30m per andare e tornare).

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Pausa caffè e poi si riprende. Altre soste varie lungo la strada fino alla spiaggia nera di Djúpalónssandur, dove ci fermiamo per una passeggiata. Risalendo verso nord saliamo prima sul cratere Saxhóll e poi seguendo una strada sterrata (da percorrere piano…) raggiungiamo il faro Svörtuloft, sulla scogliera della penisola Öndverđarnes.

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Inizia ad essere tardi, puntiamo quindi al campeggio di Hellissandur. Per fortuna il tempo è buono, quindi riusciamo a mangiare fuori. Dopo cena giretto nel piccolo paese fino al mare.

Distanza percorsa: circa 140 km.

Domenica 2 luglio

Oggi si va verso est, la prima sosta è alla cascata Kirkjufellsfoss, raggiungibile con una brevissima passeggiata con vista sul monte Kirkjufell. Proseguiamo poi fino al paese di Stykkishólmur, dove prendiamo un caffè e poi saliamo sul panoramico promontorio roccioso chiamato Súgandisey di fianco al porto. Facciamo una piccola spesa e si riparte in direzione della penisola Vatnsnes. La strada per un lungo tratto è sterrata ma tranquillamente percorribile anche con un mezzo non 4×4 come il nostro (non è una pista F). Raggiungiamo la zona di Illugastaðir, dove è presente un campeggio spartano (solo bagni e lavandini per lavare le pentole). Questo posto è interessante perché con una preve passeggiata è possibile raggiungere una zona dove è possibile vedere le foche in mare. Torniamo quindi indietro fino al campeggio di Hvammstangi. Dopo cena facciamo due passi nei dintorni assaporando il sole.

Distanza percorsa: circa 250 km.

Lunedì 3 luglio

Iniziamo la giornata in piscina (dove iniziamo a capire quanto siano seri gli islandesi per quanto riguarda le regole di pulizia) e poi proseguiamo verso est, facendo la prima sosta presso la cascata Kolugljúfur ed il relativo canyon. Sulla strada facciamo una pausa per il pranzo e poi riprendiamo fino alla fattoria in torba di Glaumbær. Dopo una breve visita ci concediamo un dolce con caffè presso il delizioso caffè Áskaffi. Riprendiamo la strada verso la penisola Trollaskagi (penisola dei troll), facendo alcune soste tra cui la curiosa spiaggia nera sul fiordo Skagafjörður. La strada lungo la penisola è spettacolare e nel tardo pomeriggio arriviamo a Siglufjörður, dove il campeggio si trova nel cento del paese. Riusciamo a cenare poco prima che inizi a piovere. Aspettiamo un po’ e, anche se il cielo è basso e minaccioso, riusciamo anche a fare una bella passeggiata fino alla casetta delle antenne sopra ai paravalanghe del paese, dove firmiamo il libro degli ospiti.

Distanza percorsa: circa 220 km.

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Martedì 4 luglio

Al mattino andiamo prima in piscina e poi visitiamo il Herring Era Museum, museo che ripercorre in maniera interessante l’epoca della pesca alle aringhe e la crisi subentrata quando il pesce ha iniziato a ridursi. Riprendiamo poi la strada verso Ólafsfjörður e poi fino a Dalvik sul fiordo Eyjafjörður. Lungo il percorso, in una zona con bella vista sul fiordo, riusciamo anche a vedere le balene! Proseguiamo poi fino ad Akureyri, cittadina decisamente più grossa rispetto alle altre viste, nella quale abbiamo fatto due passi in “centro” con annessa pausa caffè. Dopo la pausa riprendiamo la strada fino alla cascata Goðafoss, dove passeggiamo su entrambi i lati per avere la visione completa di questa bella cascata e del canyon. Proseguiamo ed arriviamo poi al campeggio di Húsavík. Le condizioni meteo permettono di cenare fuori. Dopo cena facciamo due passi in paese e intorno alle 23 ci avviamo lungo la strada verso nord per vedere il sole di mezzanotte. Arriviamo ad una strada sterrata dalla quale è possibile scendere fino alla scogliera (è una strada in fase di realizzazione che in realtà porta ad un edificio in costruzione). Da questa scogliera abbiamo però una bella vista sul sole di mezzanotte, sul mare e su questo tramonto che non arriva mai… 🙂

Distanza percorsa: circa 170 km.

Mercoledì 5 luglio

Oggi è il grande giorno del whale watching! Il giorno precedente nel pomeriggio ci siamo già recati nell’ufficio/caffè di Salka per ritirare i biglietti “whale & puffin tour”, mentre oggi basta trovarsi 15 minuti prima della partenza direttamente alla barca. Ci viene fornita la tuta imbottita da pescatore (?) ed alle 9.00 si parte. Per fortuna la giornata è soleggiata ed il mare particolarmente calmo. Durante il tour riusciamo a vedere i delfini, si aggira l’isola dei Puffin, e poi finalmente riusciamo ad avvistare un paio di balene (megattere). Una di queste ci stupisce con un paio di salti e qualche “pinnata” fuori dall’acqua a pancia in su. Il tour dura circa 3,5 ore ed è molto emozionante. Quando torniamo al porto ci sediamo un momento una panchina per smaltire il mal di mare del ritorno (io…) e poi pranziamo con un buon fish & chips direttamente sul porto. Riprendiamo quindi la nostra scatoletta, percorriamo la penisola Tjörnes fino al Jökulsárgljúfur National Park, dove pernottiamo al campeggio presso l’Asbyrgi Canion. Visto cosa offre il campeggio oggi si cena all’aperto. Abbiamo tempo a disposizione e quindi percorriamo il sentiero sul monte Eyjan, che permette belle vedute sul canyon.

Distanza percorsa: circa 70 km.

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Giovedì 6 luglio

Oggi abbiamo in programma la visita di alcune zone del Jökulsárgljúfur National Park. Prima sosta presso presso Vesturdalur, dove percorriamo il sentiero Hljóðaklettar caratterizzato da strane formazioni rocciose (un bel vento freddo ci accompagna).

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Proseguiamo poi verso sud percorrendo la strada 862 (è segnalata come strada di montagna ma non è una pista F, quindi molto lentamente la percorriamo per i 20 km che ci separano dall’asfalto che incontreremo più avanti; meglio evitarla in caso di pioggia forte e seguire la strada 864 sull’altro lato della valle). Raggiungiamo poi la splendida cascata Dettifoss e la vicina Selfoss, entrambe facilmente raggiungibili con una breve passeggiata dal grande parcheggio. Lungo la strada in direzione di Reykjahlid sul lago Mývatn inizia a piovere parecchio. Arrivati a destinazione continua a piovere, decidiamo quindi di andare a prendere un caffè ed un dolce al Gamli Baerinn. Nel frattempo smette di piovere e quindi andiamo al Camping Myvatn. Prima di cena facciamo anche una bella passeggiata nel campo di lava Eldhraun di fianco al paese con ritorno sul lungo lago.

Distanza percorsa: circa 85 km.

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Venerdì 7 luglio

Oggi il programma è intenso. Iniziamo l’anello del lago Myvatn con la salita al cratere Hverfjall (conosciuto anche come Hverfell), dalla cui cima si gode di una splendida vista.

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Ne percorriamo tutto il bordo e, tornati all’auto, proseguiamo poi con una bella passeggiata nel curioso campo di lava di Dimmuborgir.

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Dopo una pausa caffè con vista sul campo di lava proseguiamo l’anello del lago con sosta e passeggiata ai pseudo-crateri lungo la costa a sud.

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Concluso l’anello riprendiamo la strada verso est, sostando prima alla grotta lavica Grjótagjá (non balneabile, l’acqua è troppo calda) e poi alla zona geotermale di Hverir, con salita sulla cresta del Námafjall, da dove si ammira una splendida panoramica sull’area.

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C’è ancora tempo per andare a vedere il cratere Viti dalla scintillante pozza d’acqua turchese nella regione vulcanica Krafla. Proseguiamo quindi lungo la strada in direzione est fino al bucolico campeggio Grímsstaðir. Il tempo è bello, c’è il sole e cenare all’aperto è piacevole, anche se freddo.

Distanza percorsa: circa 60 km.

Sabato 8 luglio

Dopo colazione riprendiamo la strada verso est, e percorriamo un lungo tratto desertico ma affascinante fino al paese di Egilsstaðir, dove ci fermiamo per una spesa ed un caffè. Procediamo poi in direzione di Seyðisfjörður, ma prima di scendere in paese ci fermiamo per una passeggiata ai piedi della montagna Bjolfur fino ai panoramici paravalanghe. Partiamo con il sole, arriviamo al punto panoramico con la nebbia che sale (riusciamo comunque a vedere qualcosa ed a firmare il libro degli ospiti) ed il ritorno è tutto in mezzo alla nebbia.

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Scendiamo poi in paese e prendiamo posto al campeggio. Prima di cena facciamo due passi in paese, raggiungendo la curiosa scultura/struttura musicale Tvísöngur, composta da 5 cupole di cemento collegate tra di loro.

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Tornati in campeggio facciamo un curioso incontro con un simpatico ragazzo che vive in paese ed arriva da Pettinengo, piccolo comune a pochi km da Biella.

Distanza percorsa: circa 200 km.

Domenica 9 luglio

Oggi il tempo non è granché e la pioggia ci accompagnerà per lunghi tratti. Ci dirigiamo verso sud, seguendo la strada 92/96 lungo i fiordi (piuttosto lunga…), fermandoci per una pausa a Djúpivogur. Ritornati sulla strada 1 e procedendo verso ovest ci fermiamo ad una piccola vasca geotermale con vista sull’oceano: è un po’ affollata ma l’ambiente è molto bello. Raggiungiamo Höfn nel pomeriggio e parcheggiamo il nostro mini van. Prima di cena facciamo una bella passeggiata sul lungo mare, seguendo il sentiero naturalistico che rappresenta il sistema solare in scala 2:1.000.000.000. La vista sui ghiacciai è notevole.

Distanza percorsa: circa 280 km.

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Lunedì 10 luglio

Giornata di sole ed in programma abbiamo l’escursione sulla laguna degli iceberg Jökulsárlón. Il posto è spettacolare già dal bordo del lago/laguna, ma si apprezza ancora meglio con il tour in barca. Noi abbiamo scelto il tour con il mezzo anfibio, che si inoltra nella laguna e fa un piacevole tour tra gli iceberg. Interessante anche ciò che racconta l’accompagnatore, un chiacchierone ragazzo tedesco. Al termine del tour raggiungiamo a piedi la Diamond Beach, spettacolare spiaggia nera dove si depositano pezzi di ghiaccio grandi e piccoli. Proseguiamo poi in direzione ovest verso la laguna Fjallsárlón, simile alla Jökulsárlón ma un po’ più piccola. Molto bello il ghiacciaio che si riversa nel lago. Riprendiamo quindi la strada e, con panorami mozzafiato sui ghiacciai, raggiungiamo il campeggio a Skaftafell nel Vatnajökull National Park. Nel pomeriggio facciamo una piacevole passeggiata seguendo un anello fino alla spettacolare cascata Svartifoss.

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Dopo la cena all’aperto invece seguiamo il facile sentiero fino alla base del ghiacciaio Skaftafellsjökull.

Distanza percorsa: circa 140 km.

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Martedì 11 luglio

Oggi è la giornata più bella che abbiamo avuto in Islanda, abbiamo addirittura indossato una maglietta a maniche corte ed i pantaloni leggeri… mai capitato prima né dopo! Seguiamo la strada n. 1 fino al villaggio di Kirkjubæjarklaustur, dove percorriamo un bell’anello fino alla cascata Systrafoss, al laghetto Systravatn soprastante con ritorno dalla formazione rocciosa Kirkjugólf, che ricorda il pavimento di una chiesa.

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Pranziamo di fronte all’ufficio informazioni del villaggio e poi procediamo verso ovest. Facciamo una sosta sulla splendida spiaggia nera Reynisfjara, a ovest di Vik, dove ammiriamo i pulcinella di mare che spiccano il volo dalla scogliera, le spettacolari colonne di basalto, i faraglioni e l’arco di Dyrhólaey. Procediamo poi fino all’imponente cascata Skógafoss. Poco più avanti facciamo una deviazione verso la vasca Seljavallalaug, raggiungibile con una passeggiata di 15 minuti. Questa vasca è piuttosto grande ma affollata e con l’acqua calda ma verdina… non è proprio piacevole farci il bagno.

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Torniamo sulla strada e raggiungiamo il campeggio Hamragarðar nei pressi della cascata Seljalandsfoss. Dopo cena facciamo due passi per ammirare le vicine cascate.

Distanza percorsa: circa 200 km.

Mercoledì 12 luglio

Oggi abbiamo in programma la visita dell’isola Heimaey (arcipelago Vestmannaeyjar), conosciuta per l’eruzione del 1973 che ha generato il vulcano Eldfell. Alle 9.45 si parte dal porto di Landeyjahöfn, ritrovo 30 minuti prima per ritirare il biglietto e fare l’imbarco. La traversata dura circa 40 minuti. Purtroppo oggi il tempo è orribile… piove piove piove. Ci mettiamo il poncho e cambiamo il programma: invece di salire sulle scogliere, scivolose e pericolose in caso di pioggia, ci dirigiamo sul vulcano Eldfell. La vista sulla cittadina ed i dintorni è spettacolare, la recente eruzione ha completamente trasformato il paesaggio. Purtroppo appena arriviamo in cima veniamo avvolti dalla nebbia e non vediamo più nulla. Anche il vento è forte e continua a piovere. Scendiamo quindi dal vulcano e cerchiamo riparo nel museo Eldheimar, costruito per documentare l’eruzione e gli impatti avuti sull’isola.

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Pranziamo nel museo, lo visitiamo e circa 45 minuti prima della partenza del traghetto ci avviamo verso il porto. Il traghetto parte alle 16.00 e continua a piovere. Oggi è stata proprio una giornata sfortunata. Quando raggiungiamo l’auto procediamo verso ovest fino a Hella. Dato che è tutto il giorno che prendiamo pioggia decidiamo di andare a scaldarci un po’ nella piscina del villaggio. La piscina è molto bella, alcuni turisti ne approfittano, c’è anche lo scivolo!

Distanza percorsa: circa 60 km.

Giovedì 13 luglio

Oggi abbiamo la splendida escursione al Landmannalaugar. La strada per raggiungerlo è una pista F che richiede un mezzo 4×4, lo raggiungiamo quindi con un autobus. Partiamo quindi dalla stazione degli autobus di Hella alle 9:10, con arrivo alle 11.10 circa dopo una bella shakerata lungo lo sterrato. Appena scesi inizia a piovere… di nuovo! Ci dirigiamo sotto la tettoia del campeggio per pranzare, come fanno anche tanti altri. Riusciamo comunque a trovare un angolino per noi. Al termine partiamo sotto una leggera pioggerella, con l’intenzione di percorrere l’anello di circa 13 km fino al lago azzurro nel cratere rosso Ljótipollur. La passeggiata è molto bella anche se i colori non risaltano per la mancanza di sole. Raggiungiamo il lago, che si apre all’improvviso di fronte a noi dal bordo del cratere: spettacolo! Durante il ritorno esce anche un po’ di sole e la valle finalmente si illumina e riusciamo a renderci conto delle incredibili sfumature delle colline!

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Tornati al punto di partenza andiamo a vedere il famoso fiume caldo pieno di bagnanti (evitiamo di aggiungerci) e poi ci prendiamo un caffè presso il Mountain Mall, un piccolo negozio ospitato su 3 autobus. Alle 18:30 ripartiamo ed arriviamo alle 20.30, facciamo una piccola spesa e poi andiamo a cenare in campeggio.

Distanza percorsa: 0 km… abbiamo usato l’autobus.

Venerdì 14 luglio

Riprendiamo il nostro percorso verso ovest, percorrendo il Circolo d’Oro per poi raggiungere Reykjavík nel pomeriggio. Purtroppo piove anche oggi… Prima tappa alla cascata Gullfoss e poi visita alla zona geotermale Geysir. Sulla strada ci fermiamo nel villaggio di Laugarvatn, dove abbiamo intenzione di andare in piscina ma purtroppo è chiusa. Pranziamo in auto (continua a piovere) e ripartiamo fermandoci per una bella passeggiata lungo la faglia e nei pressi del lago del Þingvellir National Park. Questo parco è una bella sorpresa e la passeggiata è molto interessante.

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Riprendiamo la strada e ci dirigiamo verso l’ultima tappa del nostro tour: Reykjavík. Fa un certo effetto entrare in città e vedere tante auto e un po’ di traffico dopo due settimane di vita fuori dal mondo. Il campeggio, piuttosto affollato, si raggiunge facilmente. Sistemiamo il mini van e subito ci avviamo verso la vicina e splendida piscina: abbiamo bisogno di un po’ di acqua calda dopo la pioggia presa oggi. Ovviamente anche la piscina è piuttosto affollata, ma ha ampi spazi e quindi ci troviamo a nostro agio. Bellissimo lo scivolo chiuso con tratti al buio! Dopo cena prepariamo la valigia e poi andiamo in centro città a piedi (25/30 minuti), passando dal lungo mare (pioggerella) dove ammiriamo la scultura Sólfarið (Sun Voyager) e la sala da concerti/centro culturale Harpa. Al ritorno seguiamo per un tratto la strada dello shopping Laugavegur.

Distanza percorsa: circa 180 km.

Sabato 15 luglio

Ultimo giorno in Islanda, facciamo colazione e poi ci avviamo nuovamente in centro città. Lasciamo il mini van in campeggio in quanto il check out è alle 14:00. Pioviggina nuovamente… arrivati alla strada pedonale prendiamo un caffè ed una brioche per scaldarci un po’. Andiamo poi a vedere la chiesa Hallgrimskirkja, il laghetto Tjörnin, visitiamo qualche negozietto in cerca di qualche cosa da comprare… ma non compreremo nulla perché tutto troppo caro! Per pranzo ci concediamo un buon fish & chips nei pressi del porto. Intorno alle 12:30 ci avviamo verso il campeggio, recuperiamo il mini van e ci dirigiamo a Reykjanesbær, vicino all’aeroporto, dove lasciamo l’auto presso l’Ace Guesthouse. Il proprietario ci da poi un passaggio fino all’aeroporto. Appena entrati cambio le corone rimaste e poi facciamo check in, rigorosamente self service. Il volo parte in orario alle 17:55 ed alle 23:55 siamo a Milano Malpensa. Un po’ di attesa per scendere dall’aereo, un altro po’ di attesa per recuperare la valigia ed un altra lunga attesa per essere recuperati dal furgoncino del parcheggio auto. Ritiriamo l’auto ed alle 3:00 circa finalmente siamo a casa… buona notte! 🙂

Distanza percorsa: circa 50 km.

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  • Alessandro Serena

    Preciso come sempre!!

  • Grazie! Avevo faticato a trovare informazioni, spero di dare il mio contributo con qualcosa che mi sembra chiaro. 🙂