Istanbul in sei giorni

Periodo: 25-30 aprile 2012
Mezzo di trasporto: aereo + servizi pubblici
Spesa totale: 1.200 € circa
Guide: Istanbul della Lonely Planet (guida città, quinta edizione italiana del settembre 2010)

Alcuni dettagli

(le spese indicate sono totali, in caso di biglietti il costo è per persona):

Parcheggio auto: Maggia Parking 42,00€

Su Expedia.it abbiamo prenotato (spendendo 881,22€):

  • volo andata e ritorno Milano Malpensa – Istanbul Ataturk con la Turkish Airlines
  • pernottamento al Ferman Sultan Hotel
  • assicurazione viaggio

Carta di credito: l’abbiamo usata un paio di volte (in un ristorante ed in un negozio) senza alcun problema e senza sovrapprezzo.

Le informazioni sui mezzi di trasporto sono disponibili su internet:

I prezzi indicati con TL sono in Lire Turche.

 

   

 

Diario

 

Mercoledì 25 aprile

Arrivati all’aeroporto Ataturk raggiungiamo poi Istanbul con i mezzi pubblici (vedi qui per maggiori dettagli sul percorso). L’hotel è situato in una zona tranquilla ma a pochi minuti a piedi dalla Moschea Blu. Il panorama dalla terrazza dell’hotel è molto bello ed è una caratteristica piuttosto comune degli hotel di questa zona. Appena sistemato il bagaglio in hotel andiamo subito a vedere l’ippodromo e la Moschea Blu. Rimaniamo subito a bocca aperta per la bellezza della struttura e per la vivacità della zona. A piedi facciamo poi un giro a caso, arrivando fino alle porte del Gran Bazar, dove però non entriamo. Ceniamo poi li vicino in un ristorante dove iniziamo ad apprezzare la cucina turca.

 

Giovedì 26 aprile

Ci alziamo abbastanza presto, per arrivare davanti ad Aya Sofia (ingresso 25 TL) un po’ presto per evitare la coda all’ingresso. In effetti di coda ce n’è poca, dobbiamo solo aspettare che apra. La moschea è veramente spettacolare e molto interessante è la storia che ha attraversato. Successivamente visitiamo la Cisterna Basilica (ingresso TL 10) e quindi andiamo verso il grandioso Palazzo Topkapi (ingresso 25 TL più 15 TL per l’harem). La visita è interessante e varia, si può godere anche di un bel panorama sul Bosforo.
All’uscita seguiamo il percorso a piedi consigliato sulla Lonely Planet, passando per l’Arasta Bazaar ed arrivando fino alla Piccola Aya Sofia. Ci riposiamo un po’ in una vivace piazzetta con una fontana, gente che va e viene e bambini che giocano: sembra di trovarsi in un paesino, altro che Istanbul!
Torniamo in hotel per sistemarci un po’ prima di andare a cena, oggi è stata una giornata molto faticosa!

   

 

Venerdì 27 aprile

Oggi scegliamo il percorso a piedi che passa dal Gran Bazar, passa vicino all’università di Istanbul ed arriviamo fino alla Moschea Suleymaniye, dove ci fermiamo qualche minuto per una piacevole pausa tè. Riprendiamo il percorso, raggiungendo prima l’acquedotto di Valente e poi, passando per zone meno battute, fino alla Moschea Fatih. Da qui prendiamo l’autobus (bisogna comprare il biglietto prima di salire sul bus, lo si trova ai chioschi a bordo strada) fino alla Moschea Eyup. Oggi è venerdì, tanta gente è in giro in quanto è il loro giorno di festa. Noi quasi ci sentiamo fuori luogo, i turisti occidentali sono pochi, ma questo contribuisce alla scoperta di questi luoghi meravigliosi.
Dalla moschea raggiungiamo a piedi in circa 15 minuti il belvedere del Pier Loti Cafè. Il panorama è bello, si riesce finalmente ad avere una visione di insieme di questa enorme città. Sotto di noi la striscia di mare del Corno d’Oro, le colline, il profilo delle moschee. Scendiamo dal belvedere e raggiungiamo il traghetto, fermata Eyup. Compriamo il gettone per il traghetto, che costa come quello del tram, cioè 2 TL e, appena seduti sul traghetto, un omino ci vende il tè. Non possiamo non berlo, ci sta benissimo, anche perché inizia a fare fresco… Intanto il traghetto inizia a muoversi, ci attende una piccola crociera di circa 45 minuti fino ad Eminonu. Il percorso è molto bello, si vedono le moschee che abbiamo visitato nel corso della giornata, il sole sta tramontando e c’è una bella luce. Quando scendiamo vediamo per la prima volta questo porto vivacissimo, tanta gente che va e viene, le barche che dondolano nel mare, banchetti del pesce: sembra di essere al centro del mondo. Iniziamo ad essere un po’ stanchi ed andiamo fino a Sultanahmet con il tram. A cena andiamo al Cesme Restaurant, un ristorantino carino a pochi minuti a piedi dall’hotel dove mangiamo molto bene.

 

Sabato 28 aprile

Oggi prendiamo il tram fino a Kabatas. All’uscita dal tram, per prendere la funicolare per Piazza Taksim, bisogna fare attenzione a tornare indietro qualche passo e scendere le scale. Fatto un altro biglietto è possibile salire sulla funicolare. Scendiamo a Piazza Taksim, che non è niente di speciale, c’è traffico e la stazione degli autobus, ma probabilmente in futuro sarà sistemata meglio. Da qui iniziamo il percorso a piedi su Istiklal Caddesi. Il percorso che seguiamo, consigliato dalla Lonely Planet, consiglia qualche deviazione nei vicoli più piccoli che si diramano dalla strada principale. Raggiungiamo così la Torre di Galata, dove ci fermiamo un po’ a vedere il via vai di gente. Il panorama dalla cima della torre è molto bello. Scendiamo dalla collina incrociando la curiosa Scala di Kamondo. Scendiamo ancora ed arriviamo al mercato del pesce che si trova di fianco al Ponte Galata. Percorriamo tutto il ponte, anche qui la gente che va e viene è veramente numerosa. Vediamo la Moschea Yeni, che è momentaneamente chiusa per le riprese del nuovo film di James Bond, Skyfall. Passiamo brevemente nel Bazar delle Spezie, che però è veramente troppo affollato. A piedi raggiungiamo l’hotel. Ci sistemiamo e per cena torniamo con il tram al ponte di Galata, dove ceniamo in un ristorante li vicino.

   

 

Domenica 29 aprile

Prendiamo il tram e scendiamo per visitare la stazione dei treni. Poi visitiamo la Moschea Yeni. La piazza davanti alla moschea è ancora chiusa per le riprese di Skyfall, ma la mosche è visitabile. Facciamo un giro al Bazar delle Spezie e poi andiamo fino alla Moschea Rustem Pasha. Dopo aver fatto merenda con dei dolci al miele ed un tè andiamo a prendere il traghetto ad Eminonu in direzione di Uskudar, dalla parte asiatica. Anche a Uskudar facciamo il percorso a piedi consigliato dalla Lonely Planet, non è facile da seguire ma porta in alcuni posti poco battuti. Dopo pranzo ed una passeggiata per il bazar davanti al molo riprendiamo il traghetto per Eminonu. Anche in questo caso il biglietto del traghetto è costato 2 TL. A piedi torniamo fino a Sultanahmet e ci riposiamo un po’ in hotel. Per cena torniamo al Cesme Restaurant, dove ci eravamo trovati molto bene due sere prima.

 

Lunedì 30 aprile

Oggi è l’ultimo giorno, ma abbiamo tempo per fare ancora qualche giretto dato che l’aereo parte alle 20.45. Facciamo quindi ancora un giro un po’ più approfondito al Gran Bazar. Al mattino non è ancora tanto affollato ed è piacevole da visitare e curiosare. Qui è obbligatorio trattare sul prezzo e si trova proprio di tutto. Usciti dal bazar visitiamo la Moschea Beyatiz e poi torniamo al molo di Eminonu, per una pausa e per vedere ancora tutta sta gente che va e viene. Saliamo poi fino alla Torre di Galata e percorriamo nuovamente tutta Istiklal Caddesi. Prendiamo quindi la funicolare TaksimKabatas e poi in tram fino a Sultanahmet. Torniamo in hotel dove recuperiamo i bagagli e poi con tram e metro raggiungiamo l’aeroporto. Anche oggi di passi ne abbiamo fatti molti e siamo parecchio stanchi. Sbrighiamo le formalità e poi prendiamo l’aereo che in orario ci riporta a casa.

 

 

  • Anna Ferrara

    Buonasera, signora.
    Ho 52 anni e con degli amici mi piacerebbe fare il Vs. itinerario. Vi ricordate i numeri dei tram che dobbiamo prendere?
    Ringrazio e saluto.
    Molti complimenti soprattutto per l’aiuto che offrite.

  • Ciao,
    abbiamo preso l’autobus una volta sola da Fatih fino a Eyup. La linea da prendere è la 39B oppure 39Y e le fermate sono 14.

    Buon viaggio! 🙂

  • Emma

    Ciao, sono in procinto di partire per Istanbul…sola.Secondo te ci sono problemi per una donna a girare la città senza accompagnatore?di tutte le visite che avete fatto quali posti non mi consigli di andare a vedere?

  • Ciao,
    non abbiamo mai percepito situazioni di disagio o pericolo, quindi penso che non ci siano problemi a girare per le zone turistiche da sola.
    Riporto qui una parte dells sezione “donne in viaggio” della guida Lonely Planet:

    Cercate di adattare il vostro comportamento e il vostro abbigliamento all’ambiente circostante (indumenti come top succinti e jeans attillati, che possono andare bene in quartieri come Beyoglu e lungo il Bosforo, non sono adatti a sobborghi di stampo conservatore come, per esempio, Balat e Fener).

    Alle donne sconsigliamo di circolare a piedi da sole di notte, soprattutto in zone come Aksaray/Laleli, Eminonu e Karakoy.

    Se venite avvicinate da un uomo e la situazione vi mette a disagio, provate a dire ad alta voce “Ayup!”, che significa “Vergognati!”.

    Delle zone che abbiamo visto e che magari sono di stampo conservatore ci sono le zone intorno alla Moschea Fatih e alla Moschea Eyup.

    Buon viaggio! 🙂